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                              Anfibi e Rettili del Parco dell'Orecchiella

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Per associarsi è sufficiente inoltrare domanda scritta al Consiglio di Amministrazione al seguente indirizzo:

CENTRO ITALIANO STUDI DI BIOLOGIA AMBIENTALE

Casella Postale n.5
San Maurizio 
42122 Reggio Emilia
 

Codice Fiscale 91011260352

Tel.: +39.334.9262826
Fax: +39.0522.363947
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Vantaggi di essere socio

Essere socio del C.I.S.B.A. permette:

  • di accedere ai contenuti tematici dell'area del sito riservati ai soci registrati e scaricare la documentazione resa disponbile;
  • di leggere e scaricare gli articoli integrali pubblicati su Biologia Ambientale, la rivista scientifica del Centro Studi;
  • di partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento organizzati dal Centro Studi;
  • di contribuire all’attività del Centro Studi proponendo iniziative o collaborazione con la Redazione di Biologia Ambientale;
  • di ricevere i volumi pubblicati con il contributo scientifico del Centro Studi;
  • di essere continuamente aggiornato sui problemi più complessi e urgenti che riguardano i temi della biologia ambientale.

Verifica in quale categoria di soci puoi rientrare

Soci Ordinari
titolari di laurea magistrale nelle classi LM6 SCIENZE BIOLOGICHE LM 60 SCIENZE DELLA NATURA LM 69 SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE LM73 SCIENZE E TECNOLOGIE FORESTALI E AMBIENTALI LM75 SCIENZE E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO nonché i laureati in Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Scienze Agrarie, Scienze Forestali e Scienze Ambientali del vecchio ordinamento che, accettati dal Consiglio di Amministrazione, si impegnano a promuovere le finalità del CISBA.

Soci Collaboratori
persone fisiche che, accettate dal Consiglio di Amministrazione, si impegnano a contribuire alle attività del CISBA. I Soci Collaboratori non hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale

Soci Onorari
tutti coloro cui tale qualifica viene conferita dall’Assemblea Generale per particolare impegno scientifico o professionale correlato alle finalità del CISBA. I Soci Onorari non hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale.

Soci Sostenitori
Enti che, accettati dal Consiglio di Amministrazione, promuovono iniziative inerenti agli scopi del CISBA. Ai Soci Sostenitori è consentito indicare per ogni quota sottoscritta, fino ad un massimo di sei unità locali alle quali deve essere recapitata la corrispondenza del CISBA e presso le quali possono essere individuati, di volta in volta, altrettanti soggetti fisici che partecipano alle iniziative promosse dal CISBA.

Le quote

  • Soci Ordinari 40 €
  • Soci Collaboratori 30 €
  • Soci Sostenitori 310 €

Modalità di pagamento

- Bonifico bancario intestato a CISBA Banca UNICREDIT  Reggio Emilia Amendola, 

  Coordinate Bancarie  IBAN:   IT 82 T 02008 12827 000100195936

 

- Versamento conto corrente postale n. 10833424 Intestato a CISBA Reggio Emilia

 

- Bonifico Banco POSTA intestato a Centro Italiano Studi di Biologia Ambientale

  Coordinate Bancarie  IBAN:    IT 32 E 07601 12800 000010833424

 


Iscriviti al C.I.S.B.A. compilando uno dei moduli scaricabili

     
Modulo iscrizione Socio Ordinario Modulo iscrizione Socio Collaboratore Modulo iscrizione Socio Sostenitore

statuto

Art. 1) Denominazione e disciplina

Ai sensi del d. lgs. 3 luglio 2017, n. 117 è corrente l’associazione denominata "CENTRO ITALIANO STUDI DI BIOLOGIA AMBIENTALE - Ente del Terzo Settore" o, in forma abbreviata, "C.I.S.B.A. - ETS" (d’ora innanzi, la "Associazione").

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto (d’ora innanzi, lo “Statuto”), dal Codice del Terzo Settore, dal Codice civile e da ogni altra applicabile normativa, di natura primaria o secondaria (d’ora innanzi, la “Normativa Applicabile”).

 

Art. 2) Sede

L’Associazione ha sede in Reggio nell'Emilia, presso la Sezione Provinciale dell'ARPAE, Agenzia Regionale per la Prevenzione l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna, Area Prevenzione Ambientale Ovest di Reggio Emilia.

Le variazioni di indirizzo all’interno del Comune non costituiscono modificazioni dello Statuto.

 

Art. 3) Scopo e Attività Istituzionali

L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l’esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività di interesse generale:

- lo sviluppo e la diffusione degli studi di biologia ambientale e delle loro applicazioni attraverso l’edizione di notiziari;

- l’organizzazione di corsi di aggiornamento, seminari e convegni;

- la promozione di collegamenti tecnico scientifici con i Ministeri, l’ISPRA, il C.N.R., l’ENEA, l’IRSA, l’ISS, le ARPA/APPA, l’Università ed altri organismi pubblici e privati interessati allo studio ed alla gestione dell'ambiente;

- la promozione di gruppi di lavoro e ricerca sulle tematiche di biologia ambientale.

In via secondaria e strumentale, l’Associazione può svolgere "attività diverse" rispetto all’attività che costituisce il suo oggetto principale. Tali "attività diverse" devono essere svolte secondo i criteri e i limiti prescritti ai sensi dell’art. 6, comma 1, CTS.

L’Associazione può infine raccogliere fondi allo scopo di finanziare la propria attività istituzionale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni o contributi senza corrispettivo. Tale attività può anche essere esercitata mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione di beni o erogazione di servizi di modico valore.

 

Art. 4) Associati

Il termine associati indica le persone che, condividendo i principi emergenti dal presente statuto, collaborano attivamente e personalmente al perseguimento dello scopo istituzionale e all’esercizio delle attività che ne sono l’esplicazione.

Sono associati i fondatori dell’Associazione e coloro che successivamente alla costituzione vengono ammessi a farne parte con deliberazione dell’organo amministrativo.

Gli associati hanno parità di diritti e di doveri nei confronti dell’Associazione, che è organizzata secondo il principio generale della democraticità della struttura e dell’assenza di discriminazione fra le persone.

Gli associati sono dunque tenuti all’adempimento, sollecito, collaborativo e secondo buona fede, degli obblighi derivanti dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni associative, fra i quali l’obbligo di contribuire alle necessità economiche dell’Associazione mediante il pagamento della quota associativa fissata periodicamente dall’Organo Amministrativo.

Ciascun associato ha diritto alla consultazione dei libri dell’Associazione (libro degli associati, libro dei verbali dell’Assemblea, libro dei verbali del Consiglio Direttivo) facendone richiesta al Consiglio Direttivo, il quale ne consentirà l’esame personale presso la sede dell’Associazione con facoltà di farne copie ed estratti a spese dell’Associazione.

 

Art. 5) Categorie di Associati

- Sono Associati Ordinari i titolari di laurea magistrale nelle classi LM6 SCIENZE BIOLOGICHE LM 60 SCIENZE DELLA NATURA LM 69 SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE LM73 SCIENZE E TECNOLOGIE FORESTALI E AMBIENTALI LM75 SCIENZE E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO, nonché i laureati in Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Scienze Agrarie, Scienze Forestali e Scienze Ambientali del vecchio ordinamento che, accettati dal Consiglio di Amministrazione, si impegnano a promuovere le finalità del CISBA.

- Sono Associati Sostenitori quegli Enti che, accettati dal Consiglio di Amministrazione, promuovono iniziative inerenti agli scopi del CISBA. Ai Soci Sostenitori è consentito indicare per ogni quota sottoscritta, fino ad un massimo di sei unità locali alle quali deve essere recapitata la corrispondenza del CISBA e presso le quali possono essere individuati, di volta in volta, altrettanti soggetti fisici che partecipano alle iniziative promosse dal CISBA.

- Sono Associati Collaboratori le persone fisiche che, accettate dal Consiglio di Amministrazione, si impegnano a contribuire alle attività del CISBA. Essi non hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale.

- Sono Associati Onorari tutti coloro cui tale qualifica viene conferita dall’Assemblea Generale per particolare impegno scientifico o professionale correlato alle finalità del CISBA. Gli Associati Onorari non hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale.

 

Art. 6) Ammissione degli Associati

Chi vuole entrare a far parte dell’Associazione ne fa domanda all’Organo Amministrativo mediante istanza che contenga, oltre alle proprie generalità, un’esplicita adesione al presente Statuto.

Sull’istanza si pronuncia l’Organo Amministrativo con delibera motivata da adottarsi entro 60 (sessanta) giorni. In esito all’ammissione il richiedente è iscritto nel libro degli associati.

Il richiedente al quale sia stato comunicato il rigetto della domanda può chiedere, entro 60 (sessanta) giorni, che sull’istanza di ammissione si pronunci l’assemblea nella prima adunanza successiva.

 

Art. 7) Recesso ed esclusione

La qualifica di associato è a tempo indeterminato, ma l’associato può recedere in ogni tempo dall’Associazione dandone comunicazione all’Organo Amministrativo con congruo preavviso mediante lettera raccomandata o altra modalità che assicuri la prova dell’avvenuta ricezione.

Il recesso ha effetto immediato, non libera il recedente dall’obbligo di pagare la quota associativa per l’anno in corso, salva diversa deliberazione del Consiglio Direttivo; in ogni caso non dà diritto alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.

L’associato che sia venuto meno in modo grave ai propri doveri derivanti dal presente Statuto o che sia gravemente inadempiente rispetto alle obbligazioni proprie di ciascun associato può essere escluso con deliberazione motivata dell’Organo Amministrativo; contro detta deliberazione è sempre possibile il ricorso all’assemblea.

Nel caso in cui siano venute a cessare le cause dell’esclusione l’associato può essere riammesso.

 

Art. 8) Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) l’Organo di Amministrazione denominato Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Segretario;

e) l’Organo di Controllo.

 

Art. 9) Assemblea degli Associati

A) Funzioni

L’assemblea degli associati:

- nomina e revoca i componenti del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e il Revisore;

- approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale;

- delibera sulla responsabilità degli organi sociali;

- delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto;

- approva i regolamenti;

- delibera sullo scioglimento, la trasformazione, la fusione e la scissione dell’Associazione;

- delibera sulle impugnazioni delle delibere del Consiglio Direttivo che respingono domande di ammissione o che procedono all’esclusione di un associato;

- delibera sugli altri oggetti ad essa attribuiti dalla Legge o dal presente Statuto.

B) Convocazione

L’Assemblea è convocata dall’Organo Amministrativo, presso la sede dell’Associazione o in altro luogo, almeno una volta all’anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio di esercizio e, se richiesto, del bilancio sociale e per il rinnovo delle cariche venute a scadere.

L’assemblea deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto.

L’assemblea è convocata mediante avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza, dell’eventuale data di seconda convocazione e l’elenco delle materie da discutere, inviato ad ogni associato a mezzo di strumento di comunicazione che garantisca la prova dell’avvenuta ricezione almeno sette giorni prima dell’assemblea.

La convocazione è in ogni caso valida se inoltrata all’indirizzo, anche di posta elettronica, comunicato dall’associato nella domanda di ammissione o successivamente variato mediante comunicazione scritta validamente pervenuta all’Associazione.

L’avviso di convocazione deve pervenire agli aventi diritto almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata per l’assemblea.

C) Diritto di voto

Hanno diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno 90 (novanta) giorni. Si considera quale data d’iscrizione quella in cui è stata adottata la delibera di ammissione dell’associato.

Ciascun associato esprime un solo voto. All’associato che sia un Ente del Terzo settore è attribuito un voto plurimo in ragione di 1 (uno) ogni 20 (venti) suoi associati con un massimo di 5 (cinque) voti.

Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da altro associato mediante speciale delega scritta, apponibile anche in calce all’avviso di convocazione. Un associato può ricevere al massimo 3 (tre) deleghe, ovvero 5 (cinque) deleghe nel caso che l’Associazione abbia non meno di 500 (cinquecento) associati.

Il voto si esercita in modo palese.

D) Svolgimento

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal componente più anziano in carica del Consiglio Direttivo o, in assenza anche di questo, dall’Associato indicato dall’assemblea stessa; la verbalizzazione dei contenuti dell’assemblea è affidata ad un segretario nominato dal Presidente dell’Assemblea, ovvero ad un Notaio nei casi previsti dalla legge o qualora il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità. Il relativo verbale è trascritto nel libro verbali dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea ha generali poteri ordinatori al fine di assicurare un lineare svolgimento della riunione e garantire a ciascuno dei partecipanti il libero e sereno esercizio dei propri diritti di associato; il Presidente dell’Assemblea può ammettere l’intervento alla riunione, in qualità di esperti, di persone non associate al fine di consentire ai presenti l’informazione necessaria al consapevole esercizio del diritto di voto.

L’assemblea si svolge normalmente alla presenza contestuale degli associati partecipanti nel luogo fissato dall’avviso di convocazione.

Nei casi ritenuti opportuni dal Consiglio Direttivo, indicati nell’avviso di convocazione, le riunioni dell’assemblea possono svolgersi anche con modalità non contestuali ossia in audio o video conferenza, purché ricorrano le seguenti condizioni, di cui si darà atto nel verbale:

a) che sia consentito al Presidente dell’assemblea l’accertamento dell’identità degli intervenuti non personalmente presenti;

b) che sia consentito al verbalizzante di percepire il modo adeguato i fatti e gli atti compiuti nella riunione;

c) che sia consentito a tutti gli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea agli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti l’assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono compresenti il Presidente ed il verbalizzante.

E) Maggioranze

L’Assemblea è validamente costituita alla presenza della metà più uno degli associati aventi diritto di voto e delibera a maggioranza dei voti espressi dai presenti.

In seconda convocazione l’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai presenti, qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

Per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.

Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

 

Art. 10) Consiglio Direttivo

A) Funzioni

E' l’Organo preposto alla gestione ed amministrazione dell’Associazione.

È investito dei più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Spetta al Consiglio Direttivo di:

- assicurare il conseguimento delle finalità istituzionali;

- convocare l’Assemblea degli associati;

- provvedere all’ammissione e all’esclusione degli associati;

- redigere il bilancio di esercizio e se richiesto il bilancio sociale;

- predisporre ed emanare regolamenti e norme sul funzionamento dell’Associazione;

- compiere tutti gli atti a contenuto e valenza patrimoniale riferiti o riferibili all’Associazione, fra i quali acquistare o alienare beni mobili ed immobili, accettare e/o rinunciare ad eredità e legati o donazioni, determinare l’impiego dei contributi e più in generale dei mezzi finanziari dell’Associazione, contrarre con Banche e Istituti di credito, con altre istituzioni pubbliche e private e con la Pubblica Amministrazione;

- determinare le quote associative annuali ed eventuali quote di ingresso;

- deliberare in merito all’ammissione ed esclusione degli associati;

- sottoporre all’assemblea proposte e mozioni;

- consentire la partecipazione dell’Associazione a bandi, gare, procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate anche mediante partecipazioni ad ATI (Associazioni Temporanee di Impresa), ATS (Associazioni Temporanee di Scopo), Consorzi, contratti di Reti fra Imprese, o altre modalità simili o assimilate;

- conferire mandati/incarichi a soggetti terzi per il compimento di singoli atti;

- promuovere e organizzare gli eventi associativi;

- compiere qualunque atto di gestione che non sia espressamente demandato all’assemblea o di competenza di altri Organi.

Il Consiglio può attribuire ad uno o più dei propri componenti specifiche deleghe per il compimento di atti o categorie di atti determinati.

B) Composizione

Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri variabile da 3 (tre) a 9 (nove) determinato dall’assemblea in sede di nomina. I componenti il Consiglio Direttivo sono scelti fra gli associati persone fisiche; durano in carica 3 (tre) esercizi, cioè fino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio del terzo esercizio successivo a quello nel corso del quale la nomina è stata effettuata. Essi sono rieleggibili.

I componenti il Consiglio Direttivo devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

- onorabilità personale, proveniente dal proprio vissuto e dall’esperienza professionale;

- professionalità misurata sulle specifiche attività istituzionali;

- indipendenza da interessi che siano divergenti o confliggenti con quelli propri dell’associazione.

Dalla funzione di componente il Consiglio Direttivo si decade per revoca, in presenza di giusta causa, dimissioni, morte, sopravvenuta incapacità o incompatibilità per Legge.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, eventualmente un Vice Presidente, un Segretario Generale, un Tesoriere.

Qualora nel corso del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli; i consiglieri così nominati restano in carica sino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’anno nel corso del quale la sostituzione è avvenuta.

La carica di consigliere è gratuita salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.

C) Funzionamento

Il Consiglio Direttivo si riunisce previa convocazione da effettuarsi mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da discutere, spedito a mezzo di strumento di comunicazione che in ogni caso garantisca la prova dell’avvenuta ricezione.

La convocazione deve pervenire a ciascuno degli aventi diritto almeno 7 (sette) giorni prima della riunione; nei casi di indifferibile urgenza può essere convocato con un preavviso di almeno 48 (quarantotto) ore.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo hanno diritto di intervenire, senza diritto di voto, i componenti l’Organo di Controllo.

Il Consiglio è in ogni caso validamente costituito, anche in assenza di formale convocazione, quando siano presenti tutti i suoi componenti in carica, purché i componenti l’Organo di Controllo siano stati informati e non vi si oppongano.

Il Consiglio delibera sempre a maggioranza dei suoi componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche con modalità non contestuali, ossia in audio o video conferenza purché ricorrano le seguenti condizioni, di cui si darà atto nel verbale:

a) che sia consentita al Presidente del Consiglio l’accertamento dell’identità degli intervenuti non personalmente presenti;

b) che sia consentito al verbalizzante di percepire il modo adeguato i fatti e gli atti compiuti nella riunione;

c) che sia consentito a tutti gli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea agli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti la riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono compresenti il Presidente ed il verbalizzante.

Di ogni deliberazione si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario, trascritto sul Libro dei verbali del Consiglio.

D) Doveri dell’ufficio

I componenti il Consiglio Direttivo sono tenuti a partecipare all’attività in modo attivo e personale. Il consigliere che, senza giustificazione, non partecipi a tre riunioni consecutive è considerato dimissionario.

Ciascun consigliere deve astenersi dall’intraprendere attività o dall’assumere incarichi che per loro natura siano incompatibili con lo scopo dell’Associazione o in concorrenza con le attività istituzionali, in modo tale da recare danno all’immagine dell’Ente o al buon corso dell’attività.

I componenti il Consiglio Direttivo devono astenersi dall’agire in conflitto di interessi; verificandosi tale caso sono tenuti ad avvisare il Consiglio astenendosi dall’esercitare il diritto di voto.

I componenti il Consiglio Direttivo rispondono nei confronti dell’Associazione, dei creditori dell’Associazione, degli associati e dei terzi ai sensi degli artt. 2392, 2393, 2393-bis, 2394, 2395 e 2409 del codice civile.

Si applica in ogni caso il disposto dell’art. 2475-ter del codice civile.

 

Art. 11) Presidente dell’Associazione

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.

È eletto all’interno del Consiglio Direttivo che presiede curandone l’esecuzione delle deliberazioni e coordinandone il lavoro. Dura in carica 3 (tre) esercizi ed è rieleggibile.

In caso di temporanea impossibilità ad agire personalmente, il Presidente può delegare a terzi le proprie attribuzioni mediante procura speciale per il compimento di atti determinati.

 

Art. 12) Segretario

Il Segretario coordina l’attuazione del programma e dei progetti secondo le indicazioni del Consiglio e mantiene i contatti con le istituzioni scientifiche e con le Amministrazioni interessate per quanto attiene l’attività del CISBA.

Il Segretario cura l’osservanza dello statuto, coordina il funzionamento dei servizi, redige i processi verbali degli organi sociali, custodisce l’archivio e i libri sociali. Il Segretario spedisce le convocazioni degli organi sociali.

Il Segretario, fatta salva la competenza del Consiglio nelle materie innanzi indicate, può avvalersi di collaborazioni per lo svolgimento delle sue funzioni.

 

Art. 13) Organo di Controllo

A) Funzioni

Nei casi previsti dalla Legge, ovvero qualora sia ritenuto opportuno, l’assemblea nomina un Organo di Controllo monocratico o collegiale secondo le determinazioni assunte in sede di nomina.

L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione e sul suo concreto ordinamento. Può inoltre esercitare la revisione legale dei conti.

I componenti l’Organo di Controllo hanno diritto a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e a quelle dell’assemblea che approva il bilancio.

B) Composizione

Se collegiale, l’Organo di Controllo è composto di tre membri scelti fra persone non associate, almeno una delle quali deve essere iscritta nel registro dei revisori legali.

I componenti l’Organo di Controllo durano in carica 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili.

La scadenza dell’Organo di Controllo non può coincidere con quella del Consiglio Direttivo; a tal fine, è possibile che la nomina possa avere, una tantum, durata ultra o infra triennale.

Ai componenti l’Organo di Controllo si applicano le disposizioni dell’art. 2399 cod. civ.

La funzione di componente l’Organo di Controllo è incompatibile con quella di componente il Consiglio Direttivo.

 

Art. 14) Revisione legale dei conti

Nei casi previsti dalla Legge o qualora sia ritenuto opportuno l’Assemblea nomina un revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’apposito registro.

La revisione legale dei conti può essere affidata all’Organo di Controllo; in tal caso tutti i suoi componenti devono essere scelti fra revisori legali iscritti nell’apposito registro.

 

Art. 15) Patrimonio dell’Associazione

A) Composizione

Il patrimonio dell’Associazione è l’insieme dei beni, mobili ed immobili di proprietà dell’Ente, provenienti da contributi degli associati e dalle quote associative, dai redditi patrimoniali, dalle erogazioni e contributi di cittadini, Enti pubblici e privati, dai proventi di attività di fund raising, da donazioni, eredità e lasciti generali e da eccedenze di bilancio.

B) Funzione

Il patrimonio è destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale così come definita dal presente Statuto all’art. 2.

In coerenza con l’assenza di ogni scopo di lucro, è vietata la distribuzione anche indiretta di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a favore di associati, lavoratori, collaboratori, amministratori ed altri componenti gli organi sociali, anche in occasione di recesso o cessazione individuale del rapporto associativo.

Sono considerate operazioni di distribuzioni indiretta di utili le seguenti attività:

- la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali, di compensi individuali non proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze, o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni;

- la corresponsione a lavoratori subordinati o autonomi di retribuzioni o compensi superiori del quaranta per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi di lavoro, salvo comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale;

- l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;

- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, esclusivamente in ragione della loro qualità, salvo che tali cessioni o prestazioni non costituiscano l’oggetto dell’attività di interesse generale;

- la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento.

 

Art. 16) Bilancio

L’esercizio associativo è annuale e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve sottoporre all’assemblea degli associati per l’approvazione un bilancio di esercizio redatto nei modi di Legge e formato dallo stato patrimoniale e dal rendiconto gestionale, con l’indicazione di proventi e oneri dell’Ente; detto bilancio è accompagnato da una relazione che illustra le singole poste, riferisce circa l’andamento economico e gestionale dell’Ente, le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali, nonché il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle istituzionali; in detta relazione si dà conto di eventuali osservazioni o suggerimenti provenienti dall’Organo di Controllo e/o dal Revisore.

Il bilancio così formato, una volta approvato dall’Assemblea, è depositato nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore a cura del Consiglio Direttivo.

Ricorrendo le condizioni di Legge, il Consiglio Direttivo deve predisporre e depositare nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore il bilancio sociale redatto con le modalità previste dalla Legge.

Il bilancio sociale, nei casi previsti dalla Legge, deve essere pubblicato annualmente anche nel sito internet dell’Associazione o nel sito internet della rete associativa di appartenenza, con l’indicazione degli emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti ai componenti del Consiglio Direttivo, all’Organo di Controllo, ai Dirigenti, nonché agli associati.

 

Art. 17) Devoluzione

In caso di estinzione o scioglimento il patrimonio residuo è devoluto ad altri Enti del Terzo Settore individuati con delibera del Comitato Direttivo su conforme parere del competente Ufficio del Registro del Terzo settore.

 

 

 

Il Consiglio di Amministrazione attua le direttive dell’Assemblea Generale, delibera l’istituzione di gruppi di lavoro e il programma di attività di studio e ricerca. Promuove ogni iniziativa atta ad assicurare i mezzi finanziari necessari.


Presidente

Daniela LUCCHINI residente a Bologna

 

Vice-Presidente

Salvatore DE BONIS residente a Cerzeto (CS)

 

Segretario

Roberto SPAGGIARI residente a Reggio Emilia


Consiglieri

Elena ARNAUD residente a Cremona

Silvia FRANCESCHINI residente a Reggio Emilia

Gianluca GIRARDI residente a San Donà di Piave (VE)

Claudia ORLANDI residente a Udine

Gian Luigi ROSSI residente a Torino

Raffaella ZORZA residente a S. Leonardo (UD)


Collegio dei revisori dei conti

Paolo TURIN (Presidente) residente a Padova

Alessandra Agostini residente a Bologna

Maurizio SILIGARDI residente a Trento

 

Redazione Biologia Ambientale

Pietro GENONI residente a Nerviano (MI) - Direttore Responsabile

Giuseppe SANSONI  residente a Carrara - Responsabile di redazione

Gilberto Natale BALDACCINI residente a Camaiore (LU)

Francesca BONA residente a Torino

Daniela LUCCHINI residente a Bologna - Proprietario

Raffaella ZORZA residente a S. Leonardo (UD)

 

Redazione sito web CISBA

Silvia FRANCESCHINI residente a Reggio Emilia

Elena ARNAUD residente a Cremona


 

 

Chi Siamo

Il Centro Italiano Studi di Biologia Ambientale (CISBA) è un’associazione scientifica senza fini di lucro, fondata nel 1986, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo degli studi di biologia ambientale e la valorizzazione dei risultati della ricerca ambientale applicata favorendo il collegamento fra il mondo della ricerca e quello applicativo, promuovendo il recepimento nella normativa di principi e metodi della sorveglianza ecologica e fornendo strumenti di documentazione e aggiornamento.

A chi ci rivolgiamo

Il CISBA riunisce operatori istituzionalmente e professionalmente responsabili della sorveglianza ambientale, raggruppabili in tre differenti tipologie:

  • tecnici e responsabili delle strutture pubbliche con responsabilità di controllo ambientale (Agenzie ambientali) e di pianificazione e gestione delle risorse naturali (Amministrazioni regionali e locali)
  • ricercatori (Enti Pubblici di Ricerca, Università)
  • professionisti nel campo del controllo ambientale, della progettazione e pianificazione territoriale e ambientale.

L’articolazione del corpo sociale del CISBA, che riunisce Biologi, Naturalisti, Forestali, Agronomi e Dottori in Scienze Ambientali, permette una costruttiva interazione tra competenze, professionalità e ruoli diversi e complementari, che costituisce uno dei principali fattori di ricchezza dell’Associazione.

Cosa facciamo

L’attività del CISBA si esplica da più di 30 anni attraverso l’organizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento pubbliche o rivolte ai Soci (Corsi di formazione, Giornate di Studio, Convegni, Workshop, Forum telematici di discussione) e la pubblicazione di Biologia Ambientale, rivista di elevato livello scientifico.

 

Nel corso degli ultimi anni, l’attività del CISBA si è concentrata sul processo di implementazione in Italia della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE) attraverso la formazione, l’organizzazione di iniziative di sperimentazione ed aggiornamento e promuovendo il più possibile il confronto e la diffusione dell’informazione tra i Soci e con tutti gli attori di tale processo.

 

Nel 2016 è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa con AssoARPA che prevede lo svolgimento di attività in collaborazione attraverso la partecipazione e l’organizzazione di eventi di formazione, informazione ed aggiornamento nel campo della biologia ambientale, della caratterizzazione e del monitoraggio ambientale; la partecipazione e la promozione di gruppi di lavoro finalizzati alla elaborazione ed alla validazione di metodiche e procedure di monitoraggio ambientale con particolare riferimento ai temi della biologia ambientale; l’ideazione e la realizzazione di progetti editoriali congiunti quali la pubblicazione di testi, manuali, linee guida.

 

Nel contempo il Protocollo firmato con ISPRA nel 2014 si implementa ogni anno con nuovi obiettivi di collaborazione ed in particolare sul processo di certificazione degli esperti che operano in campo ambientale utilizzando gli indicatori biologici. In questo contesto il CISBA svolge supporto ad ISPRA nel percorso volto a definire le procedure per assicurare la qualità del dato biologico, anche attraverso l’organizzazione di confronti interlaboratorio (MLG153/2017 sulla qualità del dato biologico).

 

Il CISBA ritiene inoltre fondamentale che nel campo dell’indagine ambientale, in aggiunta alle metodiche individuate per la classificazione, siano resi disponibili indicatori ed indici specifici rispetto alle pressioni da indagare, a fini previsionali e diagnostici: la responsabilità dell’ecologo sarà dunque quella di scegliere, dalla sua “cassetta degli attrezzi”, lo strumento più idoneo in funzione degli obiettivi prefissati.

 

Per approfondimenti leggi anche:

Gli Indicatori e gli Indici Biologici nelle acque superficiali.Relazione introduttiva di Daniela Lucchini al Seminario scientifico celebrativo dei 30 anni CISBA - Cervia, 29 novembre -1 dicembre 2016

La bioindicazione: la “cassetta degli attrezzi” dell’ecologo. Relazione introduttiva di Gian Luigi Rossi al Seminario celebrativo del 25° anniversario del CISBA - Firenze, 16 e 17 novembre 2011